Abbiamo ricevuto risposta dall’Amministrazione in merito alle pubbliche segnalazioni della settimana scorsa e desideriamo condividerle con tutti i cittadini di Abbadia
Parco Ulisse Guzzi:
Servizi igienici: l’Amministrazione dichiara che “non sono state riscontrate incongruenze rispetto al disciplinare d’appalto”. Le segnalazioni dei cittadini sono quindi reputate prive di fondamento. L’amministrazione si impegna però a monitorare.
Docce: le unità precedentemente presenti vengono descritte dall’Amministrazione come “non più funzionanti da tempo” ed è stata richiesta una implementazione di un “minimo servizio”.
La Nuova Abbadia Lariana, visto la collocazione turistica della nuova gestione del Parco, ritiene inaccettabile la mancata lungimiranza nell’attivare unità funzionanti all’apertura del “primo fabbricato”, e ritiene che il “servizio minimo” richiesto sia inadeguato al volume dei bagnanti.
Utilizzo degli spazi associativi: l’Amministrazione ribadisce ulteriormente che il mancato utilizzo del “secondo fabbricato” per Rock in Riva è dovuto “all’assenza di una cucina funzionante”. Viene poi dichiarato che l’Amministrazione ha messo a disposizione la vecchia tensostruttura per l’evento “La Remada” ma che il Centro Sport Abbadia ha preso altra decisione: citiamo, “che non può essere attribuita a responsabilità dell’Amministrazione”.
La Nuova Abbadia Lariana prende le distanze da questo superficiale approccio, perché trova invece grande la responsabilità dell’Amministrazione nell’aver lasciato questi due eventi alla deriva, considerando che sono da anni le due principali manifestazioni estive del paese.
Ci si chiede come si possa realizzare il progetto di un fabbricato dedicato alle associazioni e non averlo pronto all’uso nei tempi necessari. In più, troviamo che lo spostamento della Remada in altra sede sia stata chiara responsabilità della poca lungimiranza del progetto: costruire un intero edificio per poi riproporre la vecchia struttura mobile, magari anche non gratuitamente, tocca i confini della presa in giro. Non è quindi difficile capire e condividere la scelta del Centro Sport Abbadia.
Scarsa agibilità dei vialetti in ghiaia: essa viene giustificata come “scelta in conformità alle indicazioni della Sopraintendenza”, con l’Amministrazione che specifica interlocuzioni pro-accessibilità, anticipando però che dovranno essere soluzioni che non compromettano “le prescrizioni paesaggistiche”.
La Nuova Abbadia Lariana critica le scelte della Sopraintendenza e la passiva accettazione delle stesse da parte dell’Amministrazione, visto anche il target per famiglie del Parco e la presenza di utenti in carrozzina anche tra i residenti del paese. Viene anche posto un interrogativo sull’accanimento “paesaggistico”: secondo l’Amministrazione, costruire due fabbricati in area verde è poca cosa, ma utilizzare materiali alternativi alla ghiaia negli accessi, risulta essere compromettente.
La Nuova Abbadia Lariana invita alla serietà e a non inventare giustificazioni assurde su scelte altrettanto prive di senso. Vogliamo un ripensamento degli accessi al parco in breve tempo, che preveda un reale abbattimento delle barriere architettoniche sinora rilevate e segnalate.
Parco di Chiesa Rotta:
Non osservanza delle prescrizioni nella posa degli ombrelloni: nel sopralluogo del 26 luglio effettuato dall’Amministrazione, non sono state rilevate situazioni di irregolarità. Il gestore è stato comunque richiamato al rispetto delle regole previste per l’utilizzo delle aree in concessione.
La Nuova Abbadia Lariana spera in un assiduo controllo dell’area, considerato che la precedente gestione si era più volte presa il diritto di scavalcare le direzioni fissate tramite la gara d’appalto, senza alcun intervento da parte dell’Amministrazione. Dobbiamo ricordare che la presenza di spazi autenticamente pubblici è qualcosa da preservare e incoraggiare, e che il controllo dei termini delle concessioni è fondamentale per garantire correttezza e trasparenza.
Servizio di sicurezza: l’Amministrazione dichiara che gli operatori sono “in diretto contatto con il Sindaco, in quanto responsabile della Polizia Locale”.
Le loro mansioni consistono principalmente nel fornire informazioni sulle regole di comportamento e nel segnalare eventuali infrazioni alle Forze dell’Ordine. Viene evidenziato come durante la corrente stagione estiva, grazie all’iniziativa dell’Amministrazione presso Prefettura e Questura, la presenza delle forze di polizia è “oggi significativamente più frequente rispetto agli anni passati”.
La Nuova Abbadia Lariana si dichiara scettica: la presenza degli operatori è ovviamente apprezzata, ma la mancanza di un intervento diretto è un forte limite, visto il numero di visitatori e di comportamenti scorretti che si rilevano soprattutto nei weekend.
Non sembra esserci un riscontro di un’aumentata presenza di forze dell’ordine, considerando in più le dimissioni recenti del commissario e di una dei due agenti impiegati sul territorio.
Sensibilizzazione dei bagnanti sulla pericolosità del lago: l’Amministrazione segnala come, anche quest’anno, il Comune abbia aderito al progetto Laghi Sicuri, “che prevede specifiche attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolte ai bagnanti”. L’Amministrazione si è detta disponibile a collaborare per “rafforzare ulteriormente queste iniziative”, anche con il nostro coinvolgimento.
La Nuova Abbadia Lariana è contenta nel vedere come l’Amministrazione riconosca necessario un rafforzamento, e sarà felice di partecipare perché, evidentemente, le attuali politiche e collaborazioni non abbiano avuto l’effetto necessario a scongiurare i bagnanti dall’adottare comportamenti pericolosi.
Riteniamo che serva un’iniziativa localizzata e concentrata esclusivamente sul territorio di Abbadia Lariana, in quanto ormai il flusso di bagnanti nel paese raggiunge numeri elevati e non più gestibili con attività passive.
La Nuova Abbadia Lariana rimane attiva nel sorvegliare e si rende disponibile ad analizzare e portare avanti qualsiasi iniziativa dei cittadini per migliorare la gestione della stagione estiva. Alla conclusione della stessa, saremo pronti a proporre nuove idee per un’Abbadia più funzionante e funzionale al traffico estivo, mettendo i residenti al primo posto e cercando una visione sostenibile e vantaggiosa a livello turistico.

