Multe ingiuste in Consiglio Comunale: le nostre valutazioni

Nel Consiglio Comunale del 23.09.2026 verrà presentata un interpellanza per “Criticità per la nella procedura di rilascio dei pass per i parcheggi riservati ai residenti e sanzioni elevate a cittadini che avevano effettuato il pagamento dei pass” purtroppo, in questo caso non è prevista la discussione dell’argomento da parte dei consiglieri ma solamente la risposta del sig. Sindaco.
Il gruppo “La nuova Abbadia Lariana” vista l’urgenza dell’argomento si era già mossa nel mese di luglio per derimere la problematica, considerando il fatto che attendere il Consiglio Comunale sarebbe passato troppo tempo.

A seguito dalla richiesta di informazione l’Amministrazione ha dichiarato che l’errore era del cittadino perché non aveva completato la procedura in maniera corretta e le sanzioni elevate non potevano essere tolte in quanto l’Amministrazione stessa poteva essere accusata di “Danno Erariale”.

Da parte nostra, sosteniamo che alla cittadinanza non è stata data una informazione completa ed esaustiva sulla nuova procedura, la quale si sarebbe considerata conclusa solo con la ricezione di una email di conferma che il permesso fosse stato effettivamente concesso.
Nessun avviso al riguardo è stato dato.

Ciò ha causato la legittima convinzione che con il pagamento e l’invio dell’istanza la procedura fosse considerata conclusa, errore che ha causato l’irrogazione di non poche sanzioni a carico di alcuni cittadini residenti.

Consideriamo palese la colpa dell’amministrazione che ha ricevuto i pagamenti senza curarsi di verificare il corretto invio delle istanze per cui quel pagamento era stato effettuato.

Dalle informazioni raccolte è emerso che i messaggi di errore del software fossero poco chiari: l’assenza dell’avviso di procedura non completata, o di file caricati troppo “pesanti” ha portato il cittadino alla erronea conclusione che la procedura fosse stata completata correttamente.

Nel proseguo delle verifiche, presso gli uffici comunali, la Polizia Locale ha ammesso che il software era inizialmente incompleto e aveva chiesto al fornitore (ditta Maggioli) delle rettifiche che hanno portato alla alla versione finale attualmente in uso.

Alla luce di quanto emerso, stiamo valutando la predisposizione di un ricorso fondato sui principi sanciti dall’articolo 97 della Costituzione Italiana, che impone alla Pubblica Amministrazione di operare nel rispetto dei criteri di correttezza, imparzialità e tutela dell’affidamento del cittadino. Nel caso specifico, i residenti hanno agito in buona fede, confidando nel corretto funzionamento di un sistema informatico che non segnalava in modo chiaro l’avvenuto mancato completamento della procedura.

Inoltre, considerato che il software presentava criticità successivamente corrette, intendiamo richiamare anche l’articolo 2043 del Codice Civile, che sancisce l’obbligo di risarcire il danno ingiusto arrecato ad altri. L’obiettivo è predisporre uno strumento che possa essere utilizzato da tutti i cittadini che ritengano di aver subito una sanzione ingiusta, consentendo loro di tutelare le proprie ragioni.