L’estate non è ancora cominciata e assistiamo già ai primi gravi episodi di parcheggio selvaggio e degrado dell’ordine pubblico. Un copione visto e rivisto, che si ripete ogni anno nell’indifferenza generale e senza soluzioni davvero efficaci.
Non è più tollerabile andare avanti così. La situazione peggiora sotto gli occhi di tutti, mentre chi dovrebbe intervenire resta fermo. Servono misure immediate, concrete e soprattutto incisive per fermare un malcostume ormai dilagante, che sta mettendo seriamente a rischio la qualità della vita dei residenti e la convivenza con il turismo.
È indispensabile una presenza costante, numerosa e ben visibile delle forze dell’ordine — vigili, carabinieri, polizia e, se necessario, anche l’esercito — soprattutto nei fine settimana, quando il territorio viene letteralmente preso d’assalto. Senza controlli adeguati, tutto diventa lecito: attraversamenti pericolosi della statale all’arrivo dei treni, risse sempre più frequenti tra gruppi sulla spiaggia e sul lungolago, comportamenti irresponsabili nell’area portuale, tra accessi abusivi e tuffi dal molo.
Questo non è più accettabile. E non può diventare la normalità.
Sul fronte dei parcheggi, le multe si sono dimostrate inutili. Chi viola le regole lo fa sapendo di rischiare poco o nulla, contando su sanzioni irrisorie facilmente “divise” tra più persone. Per questo è indispensabile passare a misure che facciano davvero male: rimozione forzata sistematica dei veicoli in divieto di sosta. Anche pochi interventi, ma visibili e costanti, basterebbero a ristabilire un minimo di rispetto delle regole.
Da anni denunciamo l’inadeguatezza degli interventi dell’amministrazione: azioni deboli, frammentarie e incapaci di affrontare un problema strutturale che si ripresenta identico, stagione dopo stagione. Continuare così significa accettare il degrado.
Altrove i cittadini si stanno già muovendo: a Mandello sono state raccolte 1300 firme in pochi giorni per chiedere un piano serio contro questi fenomeni. Qui, invece, si continua a rimandare e a sottovalutare.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte e a collaborare in un tavolo di lavoro, ma serve un cambio di passo immediato. Non bastano più annunci, promesse o interventi simbolici.
È il momento di agire. Subito!
Prima che la situazione degeneri ulteriormente e diventi irreversibile, con danni pesanti per i cittadini, per il territorio e anche per quei turisti che rispettano le regole e meritano ben altro.

