La mozione presentata dal nostro gruppo, richiesta a gran voce da una moltitudine di cittadini di Abbadia, in merito alla richiesta del ripristino dell’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali al periodo pre Covid o, in alternativa all’istituzione di un servizio di centralino telefonico per rispondere alle chiamate al di fuori degli attuali orari di lavoro, ha ricevuto un netto diniego da parte dell’Amministrazione Comunale con motivazioni che non riteniamo assolutamente valide.
Cosa ancor più grave è che questo diniego è stato palesato sulla base di un parere tecnico fondato esclusivamente sulla questione relativa all’inserimento del servizio di risposta alle telefonate da parte della Responsabile dell’Area Amministrativa Dott.ssa Martina di Cesare; inoltre, non è stata espressa la volontà di sanare nel tempo questa situazione, rivedendo i contratti futuri ed in essere con i dipendenti comunali.
Riteniamo corretto dare voce al Sig. Enzo Lonardi il quale ha scritto una lettera aperta sull’argomento, riportata da alcune testate giornalistiche:
“Il mio vuol essere un commento alla decisione assunta giovedì 10 ottobre dal consiglio comunale di Abbadia Lariana in merito a una mozione presentata dall’opposizione. Mi riferisco alle motivazioni addotte per non accettare la richiesta degli esponenti della lista “La nuova Abbadia Lariana” che chiedevano il ripristino al periodo pre-pandemia degli orari di accesso agli uffici comunali da parte del pubblico. Occorre ricordare che in passato l’accesso agli uffici era di 18 ore, mentre ora siamo a 9 ore.
A lasciarmi quanto meno perplesso sono state le motivazioni:
1 – Il rispetto del contratto dei dipendenti. Ma se sono stati concessi troppi part time bisognava prevederlo prima!
2 – L’utente può chiedere l’appuntamento. Certo, ma questo va fatto all’interno degli orari stabiliti, perché prima e dopo nessuno risponde al telefono. Ma chiedere l’appuntamento come? Via e-mail o per telefono con smistamento (1 per… 2 per… 3 per… eccetera)? Come fa una persona, specie se anziana, che non ha dimestichezza con queste tecnologie?
3 – Un appuntamento può essere concesso anche al di fuori dell’orario di lavoro. Ma dell’orario di chi? Del dipendente part time o dell’utente? Faccio notare che ci sono orari di lavoro (tipicamente nel settore privato) di 8 ore giornaliere più il tempo di recarsi al lavoro. Ecco perché una volta le aperture di alcuni uffici erano consentite anche al sabato (dalle 10 alle 12) e al mercoledì dalle 17 alle 18, appunto per risolvere queste necessità. Chi è il dipendente pubblico disposto ad accettare appuntamenti al di fuori di questi orari? Subito il nome. Merita un riconoscimento ufficiale!
Come detto, la delusione è tanta e mi viene di pensare che siccome la richiesta, sensata, è arrivata dall’opposizione si è trovato il modo di non accettarla. A pensar male si fa peccato ma…”

