Guardia Medica a Bellano? NO, GRAZIE!

La notizia del possibile imminente spostamento della sede della Continuità Assistenziale (guardia medica) da Mandello del Lario a Bellano ha generato forte preoccupazione nella cittadinanza.

In un momento storico in cui la medicina di base è già in profonda crisi per l’oggettiva carenza di medici, la soppressione del presidio di Mandello rappresenterebbe un’ulteriore riduzione dell’assistenza di prossimità, con pesanti ripercussioni per la popolazione.

Lo spostamento comporterebbe infatti notevoli disagi per i pazienti, che sarebbero costretti a percorrere quasi 20 km per raggiungere la sede di Bellano. Anche le visite domiciliari ne risulterebbero penalizzate: i sanitari dovrebbero dedicare più tempo agli spostamenti che alla cura, senza poter più contare sul prezioso supporto dei volontari del Soccorso degli Alpini di Mandello.

È inoltre verosimile che molti cittadini, trovandosi la guardia medica più distante, si rivolgeranno al Pronto Soccorso di Lecco — molto più vicino — con un inevitabile aumento degli accessi e un ulteriore sovraccarico per una struttura già sotto pressione.

Non riteniamo che la soppressione della guardia medica di Mandello sia una condizione necessaria per la realizzazione della Casa di Comunità prevista nel Comune di Bellano.
E se la motivazione dovesse essere l’esiguo numero di prestazioni degli anni passati nei territori di Mandello, Abbadia e Lierna, tale dato rappresenterebbe semmai il segno dell’efficace funzionamento della medicina di base e della collaborazione con la Continuità Assistenziale, che hanno consentito di gestire in modo tempestivo e appropriato le criticità, non certo una prova di inutilità del servizio.

Per chi crede nel Servizio Sanitario Nazionale, questo provvedimento appare come uno “schiaffo morale” ai medici di medicina generale di Mandello, che durante l’emergenza Covid si sono messi a disposizione collaborando con ATS per le campagne vaccinali anche in sedi diverse dalle loro. Lo stesso vale per le amministrazioni comunali coinvolte, che hanno fornito spazi, personale volontario e supporto organizzativo, e che continuano a collaborare attivamente con ATS nelle campagne di prevenzione.

Riteniamo che i presidi territoriali debbano essere rafforzati, non chiusi.

Per queste ragioni, sosterremo ogni iniziativa delle amministrazioni volta a mantenere la guardia medica a Mandello del Lario.